Campagna antincendi boschivi 2010
Published by News on 6/7/2010 (87 reads)
Massiccia anche quest'anno l'organizzazione Antincendi Boschivi (AIB) messa in campo dalla Regione per fronteggiare questa vera e propria piaga che si ripropone ogni estate con cause, spesso, di origine dolosa. Mobilitati complessivamente 4400 uomini con circa 700 mezzi e i 10 elicotteri della flotta regionale. In particolare 3600 fanno parte delle organizzazioni del volontariato che, attraverso il Coordinamento Volontariato Toscano (CVT), formano squadre di volontari, ampiamente diffuse sul territorio regionale, alle quali si aggiungono i 230 soci della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale della Toscana - con la quale la Regione ha una convenzione. Ci sono poi i circa 600 operai e tecnici forestali impegnati nei 40 enti tra Province, Comunità montane, Comuni ed enti parco regionali che organizzano e gestiscono le squadre operative. Il contingente è completato da un consistente numero di tecnici con il compito di gestire le sale operative provinciali e locali, di programmare e attuare l’attività annuale e di dirigere le operazioni di spegnimento.
Gli elicotteri regionali già schierati sono, ad oggi, 8, ma entro la metà di luglio verrà completerà il massimo schieramento estivo con tutti e 10 i mezzi dislocati operativamente nelle basi di Mondeggi (Fi), Villa Cognola (Ar), La Pineta (Si), Alberese (Gr), il Giardino (Li), Monte Serra (Pi), Tassignano (Lu), Cinquale (Ms), Macchia Antonini (Pt), La Pila (Elba). Tutto il personale dotato di idonei dispositivi d i protezione, individuale e collettiva, è addestrato, attraverso una specifica attività, nel centro regionale AIB “La Pineta di Tocchi", nel Comune di Monticiano (Si). A questa organizzazione si aggiungono il personale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato, poi i mezzi della flotta area nazionale, attualmente di stanza in Lazio e Liguria, e messi a disposizione dal centro operativo della Protezione Civile per gli eventi di particolare gravità.
Per garantire un continuo contatto con i cittadini e organizzare più efficacemente il contrasto a questo fenomeno, è sempre in funzione tutto l'anno la Sala Operativa Unificata Permanente (S OUP) della Regione Toscana, che risponde al numero verde 800 425 425 ed è attiva 24 ore su 24. Il numero è integrato con il 1515 del Corpo forestale dello Stato e il 115 dei Vigili del fuoco.
Da metà giugno a metà settembre, per migliorare l’efficacia degli interventi, sono attivi anche dieci centri operativi provinciali con orario 8-20.
Nel corso della presentazione della campagna l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori ha denunciato il fatto che la Protezione Civile Nazionale non voglia dislocare in Toscana i due aerei Canadair promessi. «Dal punto di vista tecnico ci avevano rassicurato che non c'erano problemi per avere i due aerei, invece – accusa l'assessore - l'unica cosa certa è l'arrivo di un piccolo elicottero dislocato a Cecina e che non potrà nemmeno raggiungere l'Isola d'Elba, mentre cinque Canadair saranno nel Lazio e altri cinque in Liguria. Il mio è un invito responsabile alla Protezione Civile e al capo dipartimento Guido Bertolaso di ripensare a questa decisione – aggiunge – perché il nostro scopo è difendere al meglio il territorio toscano e i nostri cittadini. Avere a disposizione questi mezzi aerei è di vitale importanza perché in queste emergenze il fattore tempo è fondamentale».
I dati del 2009 e dei primi sei mesi del 2010
Nel 2009 il bilanci o degli incendi boschivi nella nostra regione ha registrato 549 eventi che hanno interessato 1407 ettari di verde. Si ricorda che la Toscana, su una superficie totale di 2.299.018 ettari, ha boschi per circa 1.151.539 ettari, il 50% dell'intero territorio.
Il dato 2009 è in forte controtendenza rispetto ai precedenti cinque anni, in cui la superficie boscata interessata non era mai stata superiore ai mille ettari e addirittura inferiore ai cinquecento nel 2006. I primi sei mesi del 2010, invece, sono stati caratterizzati da uno scarsissimo numero di eventi, in tutto 48 incendi per 22 ettari di superficie interessata dal fuoco, e questo grazie soprattutto alle favorevoli condizioni climatiche.
Dal 1 luglio al 31 agosto scattati i divieti
Dal 1° luglio al 31 agosto resta in vigore il divieto di accendere fuochi, bruciare residui vegetali e compiere altre operazioni che possono creare pericoli d'incendio nei boschi e in una fascia contigua di 200 metri. Chi non rispetta il divieto rischia una multa che va da un minimo di 240 euro a un massimo di 2.066, nel caso in cui il fuoco venga acceso in un bosco che rientra nel territorio di uno dei 97 comuni a rischio particolarmente elevato. La Regione Toscana ha anche predisposto una brochure che aiuta a districarsi tra le norme per bruciare i residui vegetali nei diversi periodi dell’anno e che sarà distribuita in modo capillare sul territorio.
Fonte: Regione Toscana, Agenzia Toscana Notizie
Gli elicotteri regionali già schierati sono, ad oggi, 8, ma entro la metà di luglio verrà completerà il massimo schieramento estivo con tutti e 10 i mezzi dislocati operativamente nelle basi di Mondeggi (Fi), Villa Cognola (Ar), La Pineta (Si), Alberese (Gr), il Giardino (Li), Monte Serra (Pi), Tassignano (Lu), Cinquale (Ms), Macchia Antonini (Pt), La Pila (Elba). Tutto il personale dotato di idonei dispositivi d i protezione, individuale e collettiva, è addestrato, attraverso una specifica attività, nel centro regionale AIB “La Pineta di Tocchi", nel Comune di Monticiano (Si). A questa organizzazione si aggiungono il personale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato, poi i mezzi della flotta area nazionale, attualmente di stanza in Lazio e Liguria, e messi a disposizione dal centro operativo della Protezione Civile per gli eventi di particolare gravità.
Per garantire un continuo contatto con i cittadini e organizzare più efficacemente il contrasto a questo fenomeno, è sempre in funzione tutto l'anno la Sala Operativa Unificata Permanente (S OUP) della Regione Toscana, che risponde al numero verde 800 425 425 ed è attiva 24 ore su 24. Il numero è integrato con il 1515 del Corpo forestale dello Stato e il 115 dei Vigili del fuoco.
Da metà giugno a metà settembre, per migliorare l’efficacia degli interventi, sono attivi anche dieci centri operativi provinciali con orario 8-20.
Nel corso della presentazione della campagna l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori ha denunciato il fatto che la Protezione Civile Nazionale non voglia dislocare in Toscana i due aerei Canadair promessi. «Dal punto di vista tecnico ci avevano rassicurato che non c'erano problemi per avere i due aerei, invece – accusa l'assessore - l'unica cosa certa è l'arrivo di un piccolo elicottero dislocato a Cecina e che non potrà nemmeno raggiungere l'Isola d'Elba, mentre cinque Canadair saranno nel Lazio e altri cinque in Liguria. Il mio è un invito responsabile alla Protezione Civile e al capo dipartimento Guido Bertolaso di ripensare a questa decisione – aggiunge – perché il nostro scopo è difendere al meglio il territorio toscano e i nostri cittadini. Avere a disposizione questi mezzi aerei è di vitale importanza perché in queste emergenze il fattore tempo è fondamentale».
I dati del 2009 e dei primi sei mesi del 2010
Nel 2009 il bilanci o degli incendi boschivi nella nostra regione ha registrato 549 eventi che hanno interessato 1407 ettari di verde. Si ricorda che la Toscana, su una superficie totale di 2.299.018 ettari, ha boschi per circa 1.151.539 ettari, il 50% dell'intero territorio.
Il dato 2009 è in forte controtendenza rispetto ai precedenti cinque anni, in cui la superficie boscata interessata non era mai stata superiore ai mille ettari e addirittura inferiore ai cinquecento nel 2006. I primi sei mesi del 2010, invece, sono stati caratterizzati da uno scarsissimo numero di eventi, in tutto 48 incendi per 22 ettari di superficie interessata dal fuoco, e questo grazie soprattutto alle favorevoli condizioni climatiche.
Dal 1 luglio al 31 agosto scattati i divieti
Dal 1° luglio al 31 agosto resta in vigore il divieto di accendere fuochi, bruciare residui vegetali e compiere altre operazioni che possono creare pericoli d'incendio nei boschi e in una fascia contigua di 200 metri. Chi non rispetta il divieto rischia una multa che va da un minimo di 240 euro a un massimo di 2.066, nel caso in cui il fuoco venga acceso in un bosco che rientra nel territorio di uno dei 97 comuni a rischio particolarmente elevato. La Regione Toscana ha anche predisposto una brochure che aiuta a districarsi tra le norme per bruciare i residui vegetali nei diversi periodi dell’anno e che sarà distribuita in modo capillare sul territorio.
Fonte: Regione Toscana, Agenzia Toscana Notizie
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